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Bevanda alcolica
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Una bevanda mwcqalcolica è qualsiasi mwcgbevanda contenente mwcwalcol etilico (anche detto mwdaetanolo).
Contents
• Storia
• Italia
• Note
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Storia
Le bevande alcoliche prodotte per mweafermentazione erano conosciute fin dall'antichità da quasi tutte le civiltà, e usate sia per ragioni mweqmediche (in alcuni luoghi e periodi non era disponibile acqua sicura) o mwegigieniche (in quanto l'alcol ha proprietà mwewantisettiche), sia come integratori mwfaalimentari (per il loro apporto di zuccheri), sia per scopi conviviali, per ispirazione mwfqartistica o come mwfgafrodisiaci.
I distillati alcolici siano stati definiti con le parole mwgaaqua vitae ("acqua della vita"), che è lo stesso significato del gaelico mwgquisge beatha, da cui prenderà la denominazione il mwggwhisky.
Peraltro processi naturali in grado di produrre alcol da sostanze zuccherine esistono sul nostro mwhapianeta da milioni di anni, ed è stato scoperto nel bagaglio mwhqgenetico dei primati un mwhggene specializzato per la digestione dell'alcol, più precisamente quello che codifica per l'mwhwenzima mwiaalcol deidrogenasi da cui è stata proposta la teoria della scimmia ubriacacite-ref-1[1]; questo dettaglio può far pensare che l'uomo, per molto tempo, sia stato a contatto con questa sostanza, tuttavia non si posseggono notizie storiche che confermino questa ipotesi e pare che fino a 10.000 anni fa il consumo di alcol possa essere stato fortuito ed episodico.cite-ref-alc-2-0[2]
L'ipotesi che gli esperti formulano sui primi contatti con l'alcol avvenuti forse nel tardo mwkwPaleolitico, sembrano indirizzarsi verso un assaggio occasionale di una quantità di mwlamiele scaduto, o di un mwlqdattero o della linfa di alcune piante, tutte sostanze caratterizzate dalla presenza di un elemento zuccherino che fermenta in modo naturale. Per la scoperta della mwlgbirra, l'uomo ha dovuto attendere almeno lo sviluppo della mwlwcerealicoltura, basate su grandi raccolti di mwmaorzo e mwmqfrumento. Tavolette mwmgmesopotamiche antiche 6.000 anni fa, contengono ricette illustrate per la produzione della birra.
Le fonti storiche confermano, in qualunque caso, che già prima del mwnaIII millennio a.C., mwnqEgizi e mwngMesopotamici conoscessero bevande simili alla birra. Lo sviluppo dell'mwnwagricoltura agevolò la nascita di insediamenti sempre più grandi e sollevò quel grande problema che per molti secoli angustiò i popoli, ossia l'approvvigionamento di mwoaacqua potabile.cite-ref-alc-2-1[2]
In mwsaOccidente, al contrario, le bevande alcoliche sono servite anche per sopperire a mwsqcarenze alimentari, oltreché come antidoto contro le fatiche della vita, e infine come mwsganalgesico.
Nei Paesi Occidentali la produzione, la vendita e il consumo di bevande alcoliche è legale, causa della tradizionale abitudine da parte della popolazione di bere alcool.
Il procedimento della mwtqdistillazione è invece relativamente più recente; la sua scoperta si fa risalire agli mwtgalchimisti mwtwislamici dell'mwuaVIII secolo d.C., e ai loro epigoni come mwuqRaimondo Lullo e mwugArnaldo da Villanova,cite-ref-mckenna-3-0[3] che aprirono le porte al consumo dei superalcolici, consentendo di superare la barriera del 16 per cento di gradazione alcolica, causata dalla non tollerabilità dei mwvwlieviti nei confronti di una concentrazione superiore.
All'alchimia araba medievale si deve pertanto la denominazione odierna di mwwqalcool, che propriamente consisteva nello «mwwgspirito» vivente, assimilabile a un mwwwdemone, ottenuto appunto dalla distillazione, cioè dal procedimento alchemico di morte degli elementi materiali e grossolani di una sostanza, per coglierne l'mwxaessenza pura e aeriforme, come avveniva ad esempio nel caso della trasmutazione dei mwxqmetalli vili in mwxgoro, o in qualunque trasformazione di un elemento corrotto nella sua Luce divina originaria.cite-ref-mckenna-3-1[3]
Il consumo di superalcolici si diffuse rapidamente in mwzaEuropa e impazzò almeno fino al mwzqXVII secolo, quando anche nel Vecchio Continente penetrarono bevande come il mwzgcaffè, il tè e il mwzwcacao, analcoliche e sicure, grazie all'acqua bollita.
Descrizione
Modalità di produzione
Una bevanda alcolica si può ottenere mediante:
• mwfqdistillazione (per ottenere mwfgacquavite) di:
• assemblaggio diretto di alcol di origine agricola con olii essenziali ottenuti dalla distillazione di erbe officinali, frutta, scorze di agrumi, ecc., oppure ottenuti dalla macerazione (a freddo), infusione (a caldo) o percolazione dell'alcol o altro solvente con le essenze citate. Questi miscugli vengono successivamente completati con sciroppo di zucchero, acqua (per il raggiungimento della gradazione alcolica desiderata), ed eventualmente coloranti. In tali casi le bevande alcoliche vengono denominate mwjqliquori o mwjgamari (che sono due prodotti diversi);
• aromatizzazione del vino (mwkavini aromatizzati) o altri prodotti vinicoli aromatizzati;
• miscelazione di prodotti alcolici con altre sostanze per ottenere mwkgcocktail.
Aspetti commerciali
Commercialmente si possono distinguere due grandi categorie di bevande alcoliche, ovvero gli alcolici a bassa gradazione, inferiore ai 21 mwlq%vol, come ad esempio la mwlgbirra o il mwlwvino, ed i mwmamwmqsuperalcolici, con gradazione alcolica superiore ai 21 %vol. Nonostante ciò, le bevande possono essere definite analcoliche quando contengono da 0 a 1,3 gradi alcolici, alcoliche quando contengono da 1,4 a 20 gradi alcolici e, superalcoliche quando contengono dai 21 gradi alcolici a salire.
Classificazione in base alla materia prima
| Cereali | Bevanda fermentata | Bevanda distillata | Liquore |
|---|---|---|---|
| Grano | birra di frumento | Vodka , horilka, weizenkorn | |
| Grano saraceno | | buckwheat whisky, shōchū (sobajōchū) | |
| Mais | chicha , tesgüino | bourbon , moonshine | |
| Miglio | tongba, boza | | |
| Orzo | birra , barley wine | gin , Scotch whisky , Irish whiskey , jenever , shōchū (mugijōchū) , soju , baijiu | |
| Riso | brem, cheongju , choujiu, chuak, huangjiu , makgeolli , sakè , sato, sonti, thwon | aila, awamori , lao khao, mei kwei lu chew, shōchū (komejōchū) | |
| Segale | roggenbier , kvas | rye whiskey , korn, vodka | |
| Sorgo | burukutu, merisa, bilibili, pito | maotai | kaoliang liquor |
| Frutta | Bevanda fermentata | Bevanda distillata | Liquore |
| Albicocca | | kajsijevača | |
| Anacardio | | | feni |
| Ananas | tepache | | |
| Bacche di ginepro | | borovička | |
| Bacche di goji | gouqi jiu | gouqi jiu | |
| Banana | birra di banana | | |
| Ciliegia | | kirsch | |
| Cocco | toddy | lambanog | |
| Mela | apfelwein, sidro | applejack , calvados, jabukovača | |
| Mirtilli | | borovnica | |
| Pera | poiré | kruškovača, | |
| Prugna | | slivovitz , pálinka , țuică | umeshu |
| Sansa | | grappa , marc, tsipouro , tsikoudia, orujo , zivania , bagaço, tescovină | |
| Uva | vino , vermut , sherry , madera , marsala , porto , vinsanto | armagnac , brandy , cognac , pisco , acquavite d'uva , lozovača , singani, törkölypálinka, branntwein | |
| Zenzero | ginger ale , ginger beer , ginger wine | | |
| Vegetali | Bevanda fermentata | Bevanda distillata | Liquore |
| Agave | pulque | tequila , mescal , raicilla | |
| Patata | | horilka, vodka , aquavit , poitín, tuzemák | |
| Zucchero di canna | basi | aguardiente , rum , cachaça , desi daru, | Sang som , mama juana |
| Altre materie prime | Bevanda fermentata | Bevanda distillata | Liquore |
| Anice | | | mastika , ouzo , pastis , arak , sambuca , mistrà |
| Succo di palma | vino di palma | arrak | |
| Sciroppo di miele | idromele , tej , sima | | |
| Latte | kumis , kéfir | | |
| Erbe aromatiche | | acquavite di genziana | Centerba , Amaro Lucano , Certosino , Latte di suocera , Arquebuse , Bénédictine , Chartreuse |
Le conseguenze sulla salute
L’alcol è uno dei principali fattori di rischio di malattia, disabilità e mortalità prematura in Italia, in Europa, nel mondo. Rappresenta la prima sostanza induttrice di dipendenza con alto impatto sociale, connotandosi come sostanza tossica, cancerogena, calorica, e spesso associata ad altre dipendenze da sostanze e da comportamenti.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]
L'etanolo ha molteplici effetti sull'organismo umano, di natura:
• mwaggenergetica, viene convertito in mwagkacetil CoA eludendo il mwagociclo di Krebs;
• mwagwfarmacologica, di ampio spettro: ha sia funzione diretta su recettori determinati, sia azione aspecifica, in particolar modo destabilizzando le membrane cellulari;
• mwag4tossica, a livello epatico, pancreatico e cerebrale, ma non solo (ad esempio mwag8delirium tremens);
• di mwahemwahidipendenza, sviluppando diversi disturbi psichici: demenza, psicosi, disturbi dell'umore, d'ansia, disfunzione sessuale, disturbi del sonno.
Nel consumo cronico si tende invece alla sostituzione di maggior parte della dieta con l'alcol: questo porta alla caratteristica deficienza in mwahqtiamina tipica dell'etilista, con conseguenti neuropatie del mwahusistema nervoso centralecite-ref-10[10]. Inoltre è fattore di rischio di numerose patologie come mwahocirrosi epatica, e mwahscancro.
Gli individui cosiddetti “alcolisti” manifestano primariamente alcuni sintomi, quali la sofferenza determinata dall'astinenza da tali bevande, la richiesta di dosi sempre maggiori e infine episodi di perdita di controllo.
L'abuso di alcol in mwah4gravidanza può causare danni fisici e mentali al feto.
L'mwaiaetilismo o malattia dell'alcolismo è considerato un problema sociale essendo una causa importante di violenze e di incidenti automobilistici: dal 2002 il livello di alcolemia mwaieaccettato per i guidatori è sceso da 80 a 50mwaii mg/100ml.
Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata dalla rivista medica Lancet, gli alcolici occupano il primo posto. L'alcol è una droga dannosa anche per la società. L'abuso di alcol è associato ad un aumentato rischio di commettere reati, mwaiqguida in stato di ebbrezza e aggressioni.cite-ref-11[11] Il comportamento di un alcolizzato può portare a conflitti coniugali o contribuire ai casi di mwaikviolenza domestica.
Il rapporto con la religione
Alle bevande alcoliche sono stati anche attribuiti significati mwaiwsimbolici o mwai0religiosi, ad esempio nell'antica mwai4Grecia nell'ambito dei mwai8riti dionisiaci, nella mwajareligione cristiana come elemento mwajesimbolico nell'mwajieucaristia, o nella mwajmPasqua ebraica (mwajqmwajuPesach). Nonostante questo, complessivamente l'mwajyAntico Testamento condanna l'abuso di alcol (cui peraltro soggiacque il Patriarca mwajcNoè) e i mwajgPadri della Chiesa invitarono alla moderazione nell'assunzione del vino. Un sacerdote deve comunque assumerne una moderata quantità per la celebrazione eucaristica, assieme al pane o all'ostia, per cui in seminario spesso non vengono ammessi aspiranti preti mwajkintolleranti al glutine e/o all'alcol. Altre religioni invece (principalmente l'mwajoIslam) proibiscono il consumo di bevande alcoliche.
La dottrina islamica ha come scopo primario quello di garantire a coloro che la praticano, una vita sana, priva cioè dell’assunzione di sostanze che la possano danneggiare in qualche modo. Per tale motivo l’alcol fa parte di una di quelle bevande rigorosamente vietate (ma in una parte non esigua della giurisprudenza si discute della liceità del suo consumo a scopo terapeutico) nel caso in cui si vogliano seguire correttamente i principi della dottrina islamica.
Ciò non toglie che nel mwaj0Corano siano presenti differenti indicazioni a proposito del consumo delle bevande inebrianti, globalmente definite "vino" (mwaj4khamr), malgrado nella mwaj8Penisola araba si trattasse nella maggior parte dei casi di vino di mwakadatteri, o di mwakefichi secchi o altri frutti zuccherini fatti fermentare naturalmente, e non di vino d'uva.cite-ref-12[12].
Vale tuttavia quello che, in base alla teoria del "versetto abrogante e del versetto abrigato" (mwakcnāsikh e mwakgmansūkh), è considerato l'ultimo versetto rivelato a tal proposito nel mwakkCorano, che dice:
«90. O voi che credete, in verità il vino, il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono immonde opere di Satana. Evitatele affinché possiate prosperare.
91. In verità col vino e il gioco d'azzardo, Satana vuole seminare inimicizia e odio tra di voi e allontanarvi dal Ricordo di Allah e dall'orazione. Ve ne asterrete dunque?»
(Sura 5, versetti 90-91)
È probabile che il divieto del consumo di bevande alcoliche, giunto dopo altri versetti che ne autorizzavano lodandone le positive caratteristiche e dopo un versetto "neutrale", sia dipeso dalla volontà di eliminare le tracce residue di antichi riti pagani mwalepreislamici, in cui si faceva ricorso a libagioni collettive e a offerte votive di vino da versare sugli idoli del mwaliHijaz e dell'mwalmArabia in generecite-ref-13[13]
Non tutti i paesi musulmani proibiscono gli alcolici. La Turchia legalizzò l'alcol sotto mwalkAtaturk, noto per essere un gran bevitore. Una buona parte di islamici consuma regolarmente birra e vino, specie nei paesi occidentali. Molti paesi a maggioranza islamica non hanno mai avuto invece la proibizione dell'alcol in tempi moderni (es. mwaloTunisia, mwalsMarocco, mwalwEgitto, mwal0Libano, mwal4Siria, mwal8Bahrein...), mentre alcuni lo consentono ai non musulmani.
mwamcInduismo e mwamgbuddhismo non vietano l'alcol se non per chi ha pronunciato particolari voti ascetici, ad esempio chi è divenuto mwamkmonaco buddhista. Tuttavia il mwamoBuddha e i primi maestri sconsigliano l'alcol se non in modica quantità, in quanto offusca la mente. Un'eccezione è il Giappone, dove la bevanda tradizionale, il mwamssakè, non è vietata dal mwamwbuddhismo giapponese e talvolta è consumata modicamente anche dai monaci.
Legislazione nel mondo
Italia
In Italia la somministrazione, ovvero il consumo in loco, di bevande alcoliche è legale a partire dai 18 anni di età; un esercente di un locale può dunque somministrare alcolici ai clienti che hanno compiuto almeno 18 anni. La somministrazione di bevande alcoliche rimane illegale ai sensi dell'art. 689 del mwanicodice penale verso minori di 16 anni o persone che presentano una manifesta mwanminfermità mentale.cite-ref-15[15] (La mwangvendita a minore di 16 è reato ex art. 689 C.P. a minore di 18 anni prevede una sanzione amministrativa LEGGE 30 marzo 2001, n. 125 art 14 ter.)
Nel 2013 il 63,9% della popolazione italiana over 11 ha consumato almeno una volta nell'anno una bevanda alcolica.cite-ref-16[16] Statistiche del 2001 hanno stimato che tra gli italiani i consumatori sono principalmente residenti al nord e in genere appartenenti a ceti medio-superiori.cite-ref-17[17]
Note
cite-note-11. ↑ Merlin Sheldrake, mwaogEntangled Life. How Fungi Make Our Worlds, Change Our Minds and Shape Our Futures, 2020, mwaokL'ordine nascosto. La vita segreta dei funghi, pag. 270, trad. Anita Taroni e Stefano Travagli, Marsilio, 2020, ISBN 978-8829705665.
cite-note-alc-22. ↑ "L'alcol nella storia della civiltà occidentale", di Bert L. Vallee, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num. 360, agosto 1998, pagg. 82-87
cite-note-mckenna-33. ↑ Terence McKenna, mwapcIl nutrimento degli dei, Apogeo Editore, 2001, pp. 181-184.
cite-note-44. ↑ mwapsmwapwmwap0Alcol, su mwap4ISS. mwap8URL consultato il 15 febbraio 2025.
cite-note-55. ↑ mwaqmMinistero della Salute, mwaqqmwaquAlcol, zero o il meno possibile, su mwaqywww.salute.gov.it. mwaqcURL consultato il 15 febbraio 2025.
cite-note-66. ↑ mwaqsMinistero della Salute, mwaqwmwaq0I danni dell'alcol, su mwaq4www.salute.gov.it. mwaq8URL consultato il 15 febbraio 2025.
cite-note-77. ↑ mwarmmwarqmwaruAlcol e tumori: L'alcol è cancerogeno? | AIRC, su mwaryairc.it. mwarcURL consultato il 15 febbraio 2025.
cite-note-88. ↑ mwarsmwarwmwar0Alcol e cancro: moderarsi, ridurre comunque o non bere?, su mwar4Fondazione Umberto Veronesi. mwar8URL consultato il 15 febbraio 2025.
cite-note-99. ↑ mwasmEpiCentro, mwasqmwasuAumentare la consapevolezza del legame tra alcol e cancro: la dichiarazione congiunta OMS Europa/IARC al Parlamento europeo, su mwasywww.epicentro.iss.it. mwascURL consultato il 15 febbraio 2025.
cite-note-1010. ↑ mwassSull'abuso di alcol - dalla rivista medica mwaswThe Lancet (24/03/2007)
cite-note-1111. ↑ mwatamwatemwatiScoring drugs, in mwatmThe Economist, 2 novembre 2010. mwatqURL consultato il 1º aprile 2019.
cite-note-1212. ↑ Cfr. mwatgClaudio Lo Jacono, "On the prohibition of fermented drinks in Islam", in: mwatkStudi Maghrebini (Scritti in Onore di Clelia Sarnelli Serqua).
cite-note-1313. ↑ Talora le offerte votive a dei pagani contemplavano l'offerta di altri beni commestibili, come la mwat0farina o il mwat4miele. Si vedano i lemmi a dedicato a tali divinità da Tawfiq Fahd nel suo mwat8Le Panthéon de l’Arabie Centrale à la veille de l’Hégire, Parigi, Geuthner, 1968, e il già citato "On the prohibition of fermented drinks in Islam".
cite-note-1414. ↑ mwaummwauqmwauuQATAR - Il musulmano può bere una birra? È polemica, su mwauyaduc.it. mwaucURL consultato il 16 febbraio 2020 mwaug(archiviato dall'mwaukurl originale il 16 febbraio 2020).
cite-note-1515. ↑ mwau0mwau4mwau8Art. 689 codice penale - Somministrazione di bevande alcooliche a minori o a infermi di mente, su mwavaBrocardi.it. mwaveURL consultato il 15 dicembre 2021.
cite-note-1616. ↑ mwavumwavymwavcUso e abuso di alcol, su mwavgistat.it.
cite-note-1717. ↑ mwavwmwav0mwav4Gli Italiani e l'Alcool: Consumi, Tendenze e Atteggiamenti in Italia e nelle Regioni (mwav8mwawaPDF), su mwawealcol.net. mwawiURL consultato il 15 gennaio 2019.
Bibliografia
• citereffare-vino-e-distillatiFare vino e distillati, Giunti Editore, 2003, ISBN 88-440-2734-8.
• mwawcClaudio Lo Jacono, "On the prohibition of fermented drinks in Islam", in: mwawgStudi Maghrebini (Scritti in Onore di Clelia Sarnelli Serqua), vol. XXVI (1998-2002), Napoli, Università degli Studi di Napoli, “L’Orientale”, 2004, pp.mwawk 133-145.
Voci correlate
• mwaw0Distillato
• mwaw8Amaro (liquore)
• mwaxeAlcologia
• mwaxmAlcolismo
• mwaxuBirra
• mwaxcDistillazione
• mwaxkFermentazione
• mwaxsTitolo alcolimetrico
• mwax0Indice alcolico
• mwax8Liquore
• mwayeUbriachezza
• mwaymPostumi dell'ubriachezza
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) alcoholic beverage, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaywOsservatorio nazionale alcol, su epicentro.iss.it.
• mway4Normativa italiana e europea in materia di alcol, su salute.gov.it (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2012).